La casa Gramsci si trova nel centro storico di Ghilarza, paese di circa 4.500 abitanti nella media valle del fiume Tirso in provincia di Oristano, nella subregione storica e geografica del Guilcer.
Antonio Gramsci ha vissuto qui dal 1898 al 1911, dai sette ai vent’anni. Era nato ad Ales, in provincia di Cagliari, il 22 gennaio 1891.
La casa è una costruzione dei primi dell’Ottocento in basalto, pietra d’origine vulcanica spesso utilizzata nelle tipiche abitazioni della Sardegna centrale. Ha un aspetto semplice e dignitoso, si sviluppa su due piani, l’unico elemento decorativo della facciata è rappresentato da un balconcino con ringhiera in ferro battuto.
L’interno, in buono stato di conservazione, è suddiviso in 6 camere, 3 al piano terra e 3 al piano superiore, ed è ora destinato a Museo.
Il collegamento tra i due piani è ancora assicurato da una scala, posta nella posizione iniziale, e la successione degli ambienti rispetta quasi interamente l’originaria destinazione ad abitazione. Nel cortile retrostante, che conserva ancora il selciato con le aiuole delimitate da sassi e tegole, si trova una piccola costruzione, detta sa ‘omo ‘e su forru (la casa del forno).
Gli interventi di ristrutturazione che nel tempo si sono succeduti non hanno di molto alterato la struttura dell’immobile, che ha mantenuto nel complesso l’aspetto delle origini.
La casa, il paese di Ghilarza, il territorio circostante hanno rappresentato per Antonio Gramsci luoghi di memoria e di affetti cui è tornato più volte con note di struggente nostalgia. Sono ambienti descritti nelle Lettere dal carcere e nei Quaderni del carcere o nella memorialistica dei primi biografi. Quanti non avessero familiarità con questi scritti troveranno nel Museo il riferimento ai passi delle opere in cui quei luoghi sono rievocati.