Museo Archeologico Cabras e sito Archeologico di Mont’e PRAMA

Il Museo di Cabras e il sito archeologico di Mont’e PRAMA è uno dei più caratteristici e interessanti dell’area del Mediterraneo.

Il sito è stato scoperto casualmente nel marzo del 1974 quando, nel corso di lavori di aratura di un campo, sono emersi i primi frammenti di sculture. Da allora è stato oggetto di diversi interventi di scavo e recupero tra il 1975 e il 1979, il 2014, il 2015-2016 e, in tempi più recenti, tra il 2018 e giugno 2022, data dell’ultimo intervento.

La più importante scoperta archeologica nel Mediterraneo del XX secolo è avvolta da un alone di leggenda. Iniziata nel 1974, continua a riportare alla luce ritrovamenti – come avvenuto anche recentemente – e porre interrogativi. Avvenne per caso durante l’aratura dei campi. Da allora è stato oggetto di vari interventi di scavo e recupero.

Nell’area sepolcrale, databile all’VIII secolo a.C., tra 1975 e 1979 furono ritrovati 5178 frammenti di statue. Pezzi di teste, busti, braccia, gambe e scudi che sono stati pazientemente ricomposti nel Centro di restauro e conservazione di Li Punti (Sassari), ridando forma a 26 possenti sculture, alte circa due metri.

Nel 2014 alla ripresa degli scavi sono stati rinvenuti altri frammenti di modellini di nuraghi e di altre due statue, più grandi e con un’iconografia diversa. Una delle due è l’unica che ha conservato la testa attaccata al collo.

I 28 colossi di pietra sono le uniche statue di pietra che il mondo nuragico ci ha restituito, nonché le più antiche ‘a tutto tondo’ del Mediterraneo, risalenti a tremila anni fa.